mercoledì 25 marzo 2015
IL SIGNORE DEGLI ORFANI
IL SIGNORE DEGLI ORFANI.
Pak Jun Do è figlio di una madre scomparsa, una cantante rapita e portata a Pyongyang per allettare i potenti della capitale, e di un padre influente, direttore di un orfanotrofio.
Crescendo, si fa notare per lealtà e coraggio, tanto da convincere lo Stato a offrirgli una carriera molto rapida.
E per lui comincia un percorso senza ritorno attraverso le stanze segrete della dittatura più misteriosa del pianeta.
"Umile cittadino della più grande nazione del mondo", Jun Do diventa un rapitore professionista, costretto a destreggiarsi tra regole instabili e richieste sconcertanti da parte dei suoi superiori per sopravvivere.
L'amore per Sun Moon, attrice leggendaria, lo porterà a prendere in mano la propria vita, con un sorprendente colpo di scena.
Ambientato nella Corea del Nord dei nostri giorni, il libro rivelazione di Adam Johnson descrive vita e accadimenti di un moderno Candido in un regime isolato e folle, un vero e proprio regno eremita in cui realtà e propaganda si sovrappongono fino a essere indistinguibili.
Romanzo d'avventura, racconto di un'innocenza perduta e romantica storia d'amore, Il Signore degli Orfani è anche ritratto affascinante di un mondo che fino a oggi ci è stato tenuto nascosto:una terra devastata dalla fame, dalla corruzione, da una crudeltà che colpisce a caso, dove esistono anche solidarietà inaspettati squarci di bellezza e amore.
TITOLO: IL SIGNORE DEGLI ORFANI
AUTORE: ADAM JOHNSON
mercoledì 4 marzo 2015
NON SO NIENTE DI TE.
NON SO NIENTE DI TE.
E' un mattino di novembre.
Nella sala di uno dei più prestigiosi college di Oxford, centinaia di persone aspettano l'inizio di una conferenza.
Dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore.
Bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti.
Le guida Filippo Cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati.
Inizia così il nuovo romanzo di Paola Mastrocola, che a poco a poco, alternando toni ironici, riflessivi e fiabeschi, dà forma a una storia che si legge in un soffio e lascia un'eco lunga.
Quella incredibile invasione di pecore getterà nel caos i genitori Cantirami, convinti che il figlio modello sia a Stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all'improvviso spiazzati ed in ansia.
Cosa combina Fil, dove è finito , chi è veramente? E chi è quel suo compagno Jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, quale è il loro segreto?
Tutti a cercare una risposta, anche la sorella, anche la svagata e fascinosa zia Giuliana: ognuno seguendo una sua pista, facendo le sue indagini, viaggiando da un continente all'altro o dentro di sè, fino a scoprire che probabilmente, a dispetto dei sentimenti più profondi che legano le persone tra di loro, sappiano ben poco gli uni degli altri.
Fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero.
Imprendibile.
E, intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni.
Ma raccontata da lontano, come guardando il presente dal futuro, tra una cinquantina di anni.
Filippo Cantirami, il giovane rivoluzionario della Mastrocola, è un ragazzo privilegiato, un personaggio scomodo, di questi tempi: eppure è lui - in virtù dei suoi pensieri, dei suoi silenzi, dei suoi gesti e delle sue scelte - che pagina dopo pagina ci apre al sogno di una vita diversa.
Un sogno che ci porta a riflettere sull'idea di tempo e sulla possibilità di metterla in discussione, di ripensarla.
Un sogno che inizia con il ronzio di un calabrone e finisce con la ricerca di una libertà che ognuno di noi vorrebbe - anche al prezzo di una rinuncia - riconquistare.
E' un mattino di novembre.
Nella sala di uno dei più prestigiosi college di Oxford, centinaia di persone aspettano l'inizio di una conferenza.
Dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore.
Bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti.
Le guida Filippo Cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati.
Inizia così il nuovo romanzo di Paola Mastrocola, che a poco a poco, alternando toni ironici, riflessivi e fiabeschi, dà forma a una storia che si legge in un soffio e lascia un'eco lunga.
Quella incredibile invasione di pecore getterà nel caos i genitori Cantirami, convinti che il figlio modello sia a Stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all'improvviso spiazzati ed in ansia.
Cosa combina Fil, dove è finito , chi è veramente? E chi è quel suo compagno Jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, quale è il loro segreto?
Tutti a cercare una risposta, anche la sorella, anche la svagata e fascinosa zia Giuliana: ognuno seguendo una sua pista, facendo le sue indagini, viaggiando da un continente all'altro o dentro di sè, fino a scoprire che probabilmente, a dispetto dei sentimenti più profondi che legano le persone tra di loro, sappiano ben poco gli uni degli altri.
Fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero.
Imprendibile.
E, intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni.
Ma raccontata da lontano, come guardando il presente dal futuro, tra una cinquantina di anni.
Filippo Cantirami, il giovane rivoluzionario della Mastrocola, è un ragazzo privilegiato, un personaggio scomodo, di questi tempi: eppure è lui - in virtù dei suoi pensieri, dei suoi silenzi, dei suoi gesti e delle sue scelte - che pagina dopo pagina ci apre al sogno di una vita diversa.
Un sogno che ci porta a riflettere sull'idea di tempo e sulla possibilità di metterla in discussione, di ripensarla.
Un sogno che inizia con il ronzio di un calabrone e finisce con la ricerca di una libertà che ognuno di noi vorrebbe - anche al prezzo di una rinuncia - riconquistare.
UN GIORNO SOLO, TUTTA LA VITA.
UN GIORNO SOLO, TUTTA LA VITA.
Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Josef Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare: gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica dell'abito.
Rischiando di essere scortese, le chiede di mostrargli il braccio.
La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato.
E allora le dice: "Lenka, sono io ,Josef. Tuo marito".
Perchè questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1938, quando Lenka e Josef sono due studenti.
Ebrei, si conoscono poco prima dell'occupazione nazista, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte.
Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti, Lenka decide di restare perchè non ci sono i visti per la sua famiglia.
Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento.
In mezzo all'orrore, dipinge: l'unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, pere forma a ciò che non si può descrivere.
Mentre Josef, in America, si specializza in ostetricia; solo aiutare a dare la vita gli impedisce di essere trascinato a fondo dalle voci di chi non c'è più.
Quando orma si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.
Ed entrambi impareranno che l'amore può anche essere gratitudine per chi ti ha salvato la vita, affinità tra anime alla deriva, rispetto di silenzi carichi di dolore.
E di confini da non valicare, perchè al di là si celano - intatti e ostinati - i ricordi di una passione assoluta, di quelle che basta un istante per accendere, ma non è sufficiente una vita per cancellare.
Questa storia inizia e non ha mai fine.
Come i grandi amori.
Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Josef Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare: gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica dell'abito.
Rischiando di essere scortese, le chiede di mostrargli il braccio.
La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato.
E allora le dice: "Lenka, sono io ,Josef. Tuo marito".
Perchè questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1938, quando Lenka e Josef sono due studenti.
Ebrei, si conoscono poco prima dell'occupazione nazista, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte.
Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti, Lenka decide di restare perchè non ci sono i visti per la sua famiglia.
Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento.
In mezzo all'orrore, dipinge: l'unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, pere forma a ciò che non si può descrivere.
Mentre Josef, in America, si specializza in ostetricia; solo aiutare a dare la vita gli impedisce di essere trascinato a fondo dalle voci di chi non c'è più.
Quando orma si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.
Ed entrambi impareranno che l'amore può anche essere gratitudine per chi ti ha salvato la vita, affinità tra anime alla deriva, rispetto di silenzi carichi di dolore.
E di confini da non valicare, perchè al di là si celano - intatti e ostinati - i ricordi di una passione assoluta, di quelle che basta un istante per accendere, ma non è sufficiente una vita per cancellare.
Questa storia inizia e non ha mai fine.
Come i grandi amori.
STORIA DI NEVE.
STORIA DI NEVE.
Neve Corona Menin, l'unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale.
Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente.
In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio -,tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita.
Fanno da sfondo a questa vicenda, punteggiata di eventi sovrannaturali eppure saldamente ancorata alla quotidianità, quadri della vita di paese, tratteggiati seguendo l'immutabile succedersi delle stagioni.
Con la sua scrittura potente e ricca di inflessioni del parlato, calibrando con sapienza il realismo più robusto e la più accesa fantasia, Mauro Corona dà forma all'epoca di Erto in un romanzo di forte ed esplosiva vitalità, a volte terribile come solo certe favole nere dei fratelli Grimm sanno essere, a volte idilliaco come le pagine sulla natura dei grandi Romantici.
TITOLO. STORIA DI NEVE
AUTORE. MAURO CORONA.
Neve Corona Menin, l'unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale.
Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente.
In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio -,tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita.
Fanno da sfondo a questa vicenda, punteggiata di eventi sovrannaturali eppure saldamente ancorata alla quotidianità, quadri della vita di paese, tratteggiati seguendo l'immutabile succedersi delle stagioni.
Con la sua scrittura potente e ricca di inflessioni del parlato, calibrando con sapienza il realismo più robusto e la più accesa fantasia, Mauro Corona dà forma all'epoca di Erto in un romanzo di forte ed esplosiva vitalità, a volte terribile come solo certe favole nere dei fratelli Grimm sanno essere, a volte idilliaco come le pagine sulla natura dei grandi Romantici.
TITOLO. STORIA DI NEVE
AUTORE. MAURO CORONA.
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